Firenze 1976

La vallata è vasta, eppure se ne vedono i limiti, al di là di una successione di trasparenze azzurre, e così i miei occhi, liberi almeno per un istante, la percorrano e ripercorrono con beatitudine...m’illudevo che avrei potuto ricostruire con la ragione quello che gli invasori avevano distrutto con la forza...Da bambino mi rompevo la testa per orientarmi, dopo essermi consumato gli occhi per seguire il corso di una singola formica...Tu pensavi che il nostro dialogo sarebbe finito con la mia morte.

Trascrizione

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