Le Opere

Giorgio Antonucci ha lasciato a disposizione un’opera vasta, ricca di sfumature e armoniosamente  coerente. La sua sensibilità, il suo pensare sempre lucido e temerario, lo hanno accompagnato per tutta la vita e oggi ci ritorna, oltre che nella testimonianza del  suo lavoro quotidiano di medico al servizio dei pazienti, attraverso una miriade di pagine, di pensieri e di parole.

Si è tentato una sintesi del suo pensiero, nonché la raccolta degli scritti pubblicati nel corso degli anni, rispettivamente in Il Pensiero AntonuccianoBibliografia”.

Si è invece  scelto di distinguere in due sezioni separate, le poesie e i taccuini. Le Poesie  sono state pubblicate  solo  in parte con dei libri,  mentre moltissime, soprattutto negli ultimi anni,  sono state postate sui social o intercalate nei saggi.

I Taccuini invece, costituiscono probabilmente la parte più intima e rivelatrice di tutta la sua opera. Manoscritti lasciati nelle mani della dottoressa Maria Rosaria D’Oronzo, sono stati da lei trascritti con certosina attenzione e rispetto di ogni ben che minimo dettaglio. I Taccuini vanno dal 1951 al 1988.

Nel frattempo, ha preso avvio anche una serie di  traduzioni in lingua spagnola, previste nel nostro progetto editoriale, curato da Massimo Paolini.  Esistono anche delle opere postume per le quali non si è ancora trovata la forma più adeguata alla diffusione, ma che appena possibile, verranno pubblicate.

Giorgio Antonucci ha anche donato la sua ricca biblioteca che, ancora protetta nella sua casa, attende di divenire pubblica, nei modi e nei luoghi opportuni.
Pubblichiamo qui delle foto capaci di rivelare a chi ama i libri, più di quanto potremmo fare noi con le parole.